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Liguria Rifiuti Zero: obiettivo possibile

Rifiuti Zero è una strategia che si propone di riprogettare la vita delle risorse in modo tale da riutilizzarle, facendo tendere la quantità dei rifiuti da conferire in discarica allo zero.

Vista l’attuale situazione ambientale occorre un cambio radicale nell’organizzazione economico-produttiva passando dall’attuale società lineare, che prevede l’uso delle risorse e il successivo conferimento in discarca o inceneritore, a una società ciclica in cui i rifiuti vengono riutilizzati e riciclati, oggi questo è già possibile, occorre solo la volontà politica di attuare tale modello. La strategia rifiuti zero è già attiva in diverse parti del mondo, ad esempio a San Francisco, dove attualmente si è al 78% di raccolta differenziata.

Perché puntare sulle energie rinnovabili?

 

La tutela dell'ambiente comincia dall'energia che deve essere prodotta in maniera non inquinante sfruttando il più possibile le fonti riciclabili: sole, vento, mare, senza contare che i combustili fossili stanno diventando sempre più rari anche a causa degli alti tassi di crescita di paesi come Cina, India, Indonesia e Brasile. Quindi i costi di carbone e petrolio saranno sempre più elevati. Ma non è solo un problema economico, l'uso di combustibili fossili è un gravissimo problema per la salute umana e del pianeta. Appare ogni giorno più chiaro come l'uso di queste energie provoca un enorme aumento della CO2 che è la principale responsabile del sempre più preoccupante cambiamento climatico; inoltre è ben documentato che i combustibili fossili aumentino moltissimo il rischio di tumori e malattie respiratorie.

Il M.I.L. vuole che GENOVA e la LIGURIA abbiano l'obiettivo di diventare la "capitale mondiale della qualità della vita". Per questo ha deciso di portare avanti, con DETERMINAZIONE, e non solo a parole, una PUNTUALE e FORTE politica AMBIENTALISTA che abbia come obiettivo quello di ottenere gran parte dell'energia elettrica dalle fonti non inquinanti: sole, vento, mare.

 

Questo significa un progressivo abbandono dell'uso di fonti di energia derivanti da combustibili fossili in favore delle rinnovabili. Alcuni esempi?

- Un chilometro di installazioni per produrre energia elettrica dalle onde e correnti marine lungo la diga foranea di Genova potrebbero produrre circa 8 GWh/anno.

- Sempre per la diga foranea esiste già un progetto per un parco eolico che comprende 39 pale alte circa 30 metri per una produzione energetica di 12 GWh/anno.

 

Ma questo sarebbe solo un inizio di una politica sempre più a favore di questo tipo di energie in tutto il territorio ligure che non deve trascurare anche il RISPARMIO energetico in modo da ridurre al minimo l'utilizzo delle tre centrali a carbone di La Spezia, Genova e Savona, che ricordiamo producono più del doppio del fabbisogno energetico della regione.

 

Per i suddetti motivi il M.I.L. esprime anche un fortissimo NO ai cosidetti termovalorizzatori o meglio inceneritori e in FAVORE di una politica per un trasporto pubblico efficiente (ad esempio serve una VERA metropolitana a Genova) in modo da ridurre al minimo l'uso delle automobili private in quanto dispendioso e deleterio per la vivibilità dei cittadini.